
Il Segno grafico è una gratificante alternativa al lavapiatti, è molto meglio passare 2 giorni a settimana in una città stupenda come Roma che guadagnare come uno sguattero dentro un luogo squallido, preferisco il precariato creativo a quello indotto da quella struttura di merda, sono stufo di essere umiliato da chi non sa neanche cosa sia il Colosseo, ho i coglioni pieni di chi mi insulta, e che non sa neanche lontanamente cosa sia la sublime creazione, ho le palle piene di quei borghesotti del cazzo, i miei soldi me li voglio sudare e “elemosinare” almeno da chi ha una qualche stima della mia arte. 20 anni di arte non si possono buttare nel cesso, lavando piatti tutto il giorno.
Non è possibile scrivere se non si è nulla, non è possibile se non si rappresenta e non si possiede nulla, non è possibile se non si è fatto nulla per possedere o essere qualcosa, aver lottato per una causa.
L’atto ripetitivo e frustrante senza dubbio è lucroso, ma deprimente e lima il poco orgoglio di un uomo, il lavoro mobilita l’uomo, è vero, ma poi l’uomo va a riposare e non a creare qualcosa di fantastico e insuperabile.
L’azzardo è nemico della famiglia e della sicurezza, eppure la fortuna è innegabilmente legata all’azzardo.
Un uomo fortunato ha provato e vinto la propria causa, prima di essere baciato dalla fortuna che indubbiamente l’ha aiutato a vincere. Ergo, l’uomo che non azzarda neanche dovrebbe sperare di avere fortuna, la fortuna si rincorre e si vince, con la lotta strenua e con non poche rinunce. Solo se la causa è davvero grande e imponente per l’uomo, tutto il resto sarà stato sacrificato senza troppi rimorsi.

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