Friday, February 23, 2007

...trema

quando la musica dentro è merda...tutto è merda

2 comments:

Stefano said...

"...trema".... ok ovviamente per trema non intendi quello che intendo io... ma nel leggerlo ho pensato subito a quello che è il mio indice di gradimento.... ebbene si caro fabio... io misuro il piacere verso una cosa attraverso i brividi.... ovvio; film,fumetti,libri,MUSICA... prendiamo ad esempio la musica... potrei citare una frase ripetuta 1000 volte: che vita sarebbe senza musica... ma hce ti devo dire nel mio caso è azzeccatissima... io senza musica non saprei stare... e se dovessimo fare una classifica delle cose migliori inventate dall uomo... bhe di certo occuperebbe almeno uno dei tre gradini del podio. Il mio vero cammino nel mondo della musica è cominciato verso i 13 anni... cioè... anche prima ne ascoltavo... ma il vero interesse secondo me arriva quando riesci quasi a voler bene ad una canzone o ad un testo... di generi non è che sia molto vario si spostano dal punk al pop al rock all indie ecc ecc... cioè è il modo in cui ti fa stare la musica che importa... se riesco a rilassarmi ascoltando in determinato gruppo... senti di aver raggiunto uno stato di paicere interiore.. e pensando che ci arrivi attraverso quei 3 4 minutini di canzone.. bhe è una cosa stupenda.... quello che penso della musica si può riassumere in quest'ultimo pensiero... la musica ci deve suscitare delle emozioni.. degli stati d'animo.. solo allora avrà porato a termine il suo compito.

LuCa said...

Da quando ho letto questo post mi sono venuti in mente tantissimi argomenti, moltissime cose che potrebbero essere discusse al riguardo, che potrebbero essere correlate, ma credo che la parte della frase che più mi ha colpito sia ''musica dentro''.
Queste sono le parole che mi hanno colpito di più perchè considero la mia ''musica dentro'' la mia ancora di salvezza, perchè la musica è sempre stata ed è la mia salvezza. Qualsiasi fosse il mio stato d'animo, in qualsiasi momento di dolore o gioia mi trovassi sono sempre corso da lei. La musica è un rifugio, è vita, è morte, gioia, dolore...è tutto. Senza musica non esisterei, non esisterebbero i miei sogni, non esisterebbe la mia ispirazione...senza musica non esisterebbe il mio mondo, che pur essendo costellato di altre passioni e altri interessi non esisterebbe senza di essa. Anche guardando i miei disegni riesco a sentire la musica che li ha ispirati, le note senza le quali non sarebbero mai nati.
Non riesco ad immaginare un mondo o una vita senza musica, non capisco come possano alcune persone non considerare questo dono immenso, non capisco come possano ascoltare superficialmente. Per molti è assurdo pensare che un certo rif di chitarra o una determinata onda che fuoriesce da un violino possano toccare delle corde profonde dell'anima che non sapevamo nemmeno esistessero, corde che ''...tremano'' grazie alla musica. Gli ascoltatori superficiali non immaginano nemmeno che un singolo istante di una canzone possa cambiare la giornata di qualcuno o perchè no, in alcuni casi anche la vita di qualcuno. In un certo senso la disperazione che trasuda da alcune note toccate da Jeff Buckley mi ha cambiato la vita. Il modo in cui si lasciava trasportare completamente dalla musica che stava creando...credo sia uno dei pochi artisti che siano riusciti a rendere visibile la propria ''musica dentro'', uno dei pochi che l'abbiano messa completamente a disposizione delle anime che l'hanno incontrata.

Un'altra chiave di lettura per la tua frase, e forse è quello che intendevi ma potrei sbagliarmi, può riguardare ciò che è la vita e la situazione dell'uomo in relazione al mondo e ad essa. Anche se nel mio caso la parola ''musica'' andrebbe sostituita con ''la testa'', dove con questo termine mi riferisco a ciò che mi impedisco di fare, a tutti i miei blocchi inutili, alla mia negatività. La mia negatività interiore che di conseguenza mi porta a vedere il negativo anche all'esterno, anche dove di negativo non c'è ombra.
Anche se in un certo senso le carte si scambiano, perchè la condizione di malessere interiore è dovuta a fattori esterni e all'ambiente circostante, quindi ''quando tutto è merda...anche la 'musica' dentro è merda''. Quando quello che ci circonda è marcio è inevitabile sentirsi uno schifo dentro. Perchè è il mondo circostante che influenza ciò che abbiamo dentro, e di conseguenza quello che vediamo intorno a noi. Quando dentro ci si sente morti, inutili, non considerati o incapaci di esprimere ciò che abbiamo nel profondo è inevitabile proiettare tutto questo su ciò che ci circonda. Fortunatamente però, anche in una situazione di stallo si riesce a sperare e a cercare di evitare che gli altri si ritrovino nella stessa situazione; anche se si vivono situazioni nelle quali ci si sente impotenti e incapaci di reagire non si abbandona mai la speranza di raggiungere quel barlume di luce che vorremmo toccare almeno una volta nella vita, solo per sapere come sarebbe se non fossimo costretti a vivere nella nostra situazione.
C'è anche da dire però che uno stato come quello in cui ci si sente uno schifo dentro di riflesso a quello che abbiamo intorno (o viceversa) può aiutare a sviluppare la propria sensibilità, quindi il fatto di essere inclini al dolore e alla negatività in definitiva non è del tutto pessima come situazione...ad esempio come diceva Munch: ''l'arte nasce dalla gioia e dal dolore...più dal dolore''. Questo però è un altro discorso...

Potrei andare avanti per ore a scrivere, affrontando duemila argomenti e contraddicendomi duemila volte, ma credo che sarebbe inutile e che abbia detto molto di più tu con quelle quattro parole che io in tutte queste righe. Del resto ogni singola frase letta da diverse teste potrebbe assumere significati diversi, proprio come succede con la musica.